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Rassegna stampa
Taipei, ricordi e impressioni
di Simone Potenti
Dopo le fasi nazionali delle "Olimpiadi delle Scienze Naturali" (Castellammare di Stabia, 8-10 maggio 2009), è stato organizzato uno stage per i primi 11 classificati, tenutosi a Piobbico (PU) dal 30 agosto al 5 settembre. Lì i quattro classificati alle IESO (International Earth Science Olympiad) hanno avuto modo di conoscersi e di prepararsi all'incredibile evento insieme agli altri sette che hanno sfruttato questa occasione per arricchirsi e per stare insieme.
Una settimana più tardi, i quattro membri della squadra italiana - io, Giorgio Bianchini di Lecce, Cristina Concetti di Grottammare (AP) e Pasquale Chidichimo di Matera -, si sono ritrovati con i loro accompagnatori, i professori Roberto Greco di Modena e Daniele Sordoni di Ancona, all'aeroporto di Fiumicino, pronti a partire per raggiungere... l'altra parte del mondo.
Partiti alle 12.50 italiane del 13 settembre, siamo arrivati nella calda e umidissima città di Taipei (Taiwan, Isola di Formosa) alle 11.50 locali del 14. All'aeroporto di Taipei siamo subito stati accolti dai membri dello staff delle IESO e accompagnati agli alberghi.
La sera stessa c'è stata la cena di benvenuto con la presentazione di tutte le nazioni partecipanti all'evento: Cambogia, India, Indonesia, Italia, Giappone, Corea, Nepal, Nigeria, Filippine, Singapore, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia, Gran Bretagna e Stati Uniti d'America. Infine lo staff ha provveduto a sequestrare i cellulari e tutti gli altri mezzi di comunicazione a tutti i partecipanti.
Il giorno seguente l'Università Normale Nazionale di Taiwan (NTNU, National Taiwan Normal University) ha ospitato l'eccezionale cerimonia d'apertura della III edizione delle Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra, con la presentazione ufficiale di tutte le nazioni iscritte, degli sponsor e delle particolari tradizioni della nazione ospitante.
Mercoledì 16 settembre, nel College di Scienze si è tenuto il test scritto (durato 3 ore, dalle 9 alle 12), che spaziava dalla meteorologia all'astronomia, dall'idrologia alla geologia, mentre il giorno seguente c'è stato l'orientamento al test pratico che si sarebbe svolto il giorno seguente.
Il venerdì 18, infatti, l'Auditorium Chiang-kai-shek ha ospitato le prime due fasi del test pratico, una di astronomia (con l'utilizzo del telescopio) e l'altra sull'atmosfera (con l'utilizzo dello psicrometro a fionda). La terza parte del test pratico sulla geosfera si è tenuta sul campo e sono stati necessari strumenti come il localizzatore GPS e il clinometro. Al termine di quest'ultimo test sul campo tutti i ragazzi si sono sono sentiti più leggeri.
La sera stessa, prima di cena, c'è stato l'orientamento per l'ITFI (International Team Field Investigation), un evento che, pur non essendo rilevante a livello di classifica internazionale, è stato importantissimo per dimostrare le capacità collaborative tra ragazzi di diverse nazioni. Noi partecipanti siamo stati divisi in dieci squadre in modo che in nessuna squadra ci fossero due ragazzi della stessa nazione. Io ero in squadra con un indiano, un indonesiano, un giapponese e una ragazza di Singapore.
Il giorno seguente, quindi, ci siamo avviati di buon mattino sulla faglia il cui movimento, 10 anni fa, generò il devastante terremoto di Chichi (21 settembre 1999), di magnitudo 7.6 della scala Richter, che spezzò tragicamente molte vite. Lo scopo di ciascuna squadra era quello di disegnare un profilo topografico della faglia e risalire alla lunghezza della faglia stessa e alla magnitudo del terremoto, quindi di mettere in piedi una presentazione per il pomeriggio seguente.
La sera siamo andati alla National Sihu Senior High School dove è stato allestito un monumento con la scritta "IESO 2009" con il globo al centro della "O" e ciascuna lettera era scavata all'interno: ogni membro di ciascuna squadra nazionale ha deposto una pietra caratteristica del proprio Paese. Io ho lasciato un pezzo di marmo di Carrara e alla fine le lettere si sono completamente riempite. Questo monumento commemorativo intendeva dimostrare la vera unione tra i popoli della Terra.
Il 20 pomeriggio le dieci squadre hanno mostrato le proprie presentazioni davanti ad una giuria, che poi si è riunita per decidere le due squadre con la miglior presentazione a livello scientifico e le due squadre con il miglior spirito di collaborazione tra i componenti.
Lunedì 21 settembre è stato il giorno più bello in assoluto: oltre alle varie premiazioni, c'è stata la cena finale in cui ciascuna nazione doveva esibirsi in una performance di squadra.
Gli studenti premiati sono stati, per i più svariati motivi, molti: il premio per la ragazza e il ragazzo ritenuti più simpatici, i 4 premi per le migliori squadre internazionali per l'ITFI, il miglior astronomo, il miglior meteorologo, il miglior geologo, 19 medaglie di bronzo, 10 di argento e 5 d'oro.
L'Italia, nonostante abbia partecipato in via sperimentale, ha fatto la sua bella figura. Io ho ricevuto una medaglia di bronzo e il premio per la squadra internazionale con migliore collaborazione tra componenti, e Giorgio Bianchini ha vinto una medaglia di bronzo e ha ottenuto il premio per la squadra internazionale con la miglior presentazione a livello scientifico.
Nella cena finale, abbiamo deciso di cantare le canzoni più rappresentative del nostro paese: Nessun dorma (dalla Turandot di Puccini), la cavatina di Figaro (da Il Barbiere di Siviglia di Rossini), Va, pensiero (del Nabucco di Verdi) e infine, una canzone che non può mai mancare per rappresentare l'Italia, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, emblema della musica leggera italiana.
Questi sono stati gli eventi più significativi, ma abbiamo avuto occasione di visitare musei importantissimi, mercati, di fare shopping, di guardare il panorama della città di Taipei dall'89esimo piano del Taipei 101, il secondo grattacielo più altro del mondo (508 m), di assaggiare cibi locali, ma soprattutto di conoscere persone e culture di grandissimo interesse.
Per tutto questo devo ringraziare anche i nostri accompagnatori, che si sono sobbarcati il compito di tradurre tutti i test dall'inglese dalle 2 alle 6 del mattino di ogni notte.
Questa esperienza è stata fondamentale per me: sono rimasto colpito dalla cordialità della gente del luogo e le capacità collaborative tra le diverse nazioni mi hanno veramente stupito, mi hanno piacevolmente colpito. Commemorare in questo modo i 10 anni dal tragico terremoto che ha colpito Taiwan nel 1999 mi ha davverocommosso.
Io spero che venga fatta molta pubblicità a queste Olimpiadi in Occidente. Gli asiatici, i promotori di queste olimpiadi, vorrebbero che partecipassero molti più Paesi occidentali per rendere questo evento veramente grandioso. E sono così impazienti, che hanno proposto all'Italia di ospitarne qualche prossima edizione. È ovvio che noi abbiamo accettato!
Il viaggio di ritorno, seppur meno stressante, è stato piuttosto malinconico, perché abbiamo dovuto lasciare gli amici che ci eravamo fatti - ma ci siamo promessi di sentirci spesso con il computer...
Nelle foto
1 - I giovani lungo i vialetti del Campus. 2 - Simone Potenti. 3 - Gli studenti e i loro accompagnatori. 4 - Un momento della premiazione.